Floriterapia

Nella Floriterapia, una branca emergente delle discipline naturopatiche, troviamo un valido aiuto per vivere in consapevolezza le nostre emozioni. Con i suoi rimedi floreali ha la capacità di agire positivamente su corpo, mente ed emozioni ripristinando l’equilibrio che l’entità psiche-soma ha perduto. Nella visione olistica del corpo umano si riconosce che l'interconnessione tra un disturbo e la sua causa d'origine psichica va trovata all'interno della consapevolezza che il corpo e la mente sono strettamente legati tra loro.

Con i Fiori si intraprende un lavoro di consapevolezza in cui è necessario l’ascolto di sé e il desiderio di accogliere il cambiamento, che altro non è se non il desiderio di voler “guarire”. Spesso l’unico modo che si conosce per richiamare attenzione e affetto è ammalarsi. La malattia, o il disagio fisico, quindi, sono sempre utili e funzionali alla guarigione vera, quella dell’anima.

I rimedi floreali ci aiutano grazie alla loro particolarità di entrare in risonanza con il nostro organismo. La risonanza è quel principio fisico che porta un diapason inerte a vibrare quando interagisce con una precisa informazione, anche se questa informazione non è rilevabile dai nostri organi di senso. Cosa sia in floriterapia questa informazione in termini fisici lo si sta ancora studiando. La scienza ha già in gran parte dimostrato come un’informazione può essere catturata dalle strutture magnetiche del corpo umano, per formare dei “domini di coerenza”, degli “attrattori caotici” e sicuramente i rimedi di cui stiamo parlando sono degli “attrattori”, dei “risuonatori” in grado di agire sulla mente e sul corpo.

Le indicazioni terapeutiche dei rimedi floreali sono in prima istanza volte a correggere il disagio emotivo. I rimedi sono molto consigliati per le crisi d’ansia, per la depressione di grado lieve-moderato, per alcune forme di fobia, per l’insonnia ed i disturbi psicosomatici. Ma anche molto interessanti sono gli effetti di riequilibrio che i rimedi esprimono sui sentimenti reattivi ad importanti problematiche organiche quali l’infarto, il cancro, l’AIDS.

Quando si parla di floriterapia, si associa quasi automaticamente a questa disciplina l’opera del medico gallese Edward Bach, che tra gli anni 1926 e 1934 ha trattato in chiave moderna ed originale le proprietà di 38 fiori. In realtà lo studio delle proprietà curative dei fiori è patrimonio di antiche tradizioni mediche di molte parti del mondo. In Australia anche gli Aborigeni conoscevano questo potere terapeutico e usavano la rugiada mattutina dei fiori per il loro benessere. Analoghe tradizioni le troviamo in Alaska, India, Himalaya, California, Costa Rica, Brasile, Hawaii e non ultima anche in Italia i cui rimedi i cosiddetti “Flos Animi” scoperti recentemente da Giovanna Tolio, naturopata e allieva del Dr. Bach. Personalmente ritengo che ogni tradizione non deve essere considerata a sè stante ed in alternativa alle altre, ma credo che tutte debbano essere considerate come un’armonica integrazione di doni offerti dalla natura per imparare a stare bene con noi stessi.

In questa rubrica ogni mese verrà presentato un fiore e impareremo a conoscerne le sue peculiarità.

Il fiore del mese