La lavanda

Il genere Lavanda appartiene alla famiglia delle Labiate e comprende una trentina di specie tutte di origine mediterranea.

Le varietà più diffuse sono quelle denominate con il nome botanico di Lavandula Officinalis e Lavandola Angustifolia. Tutte le specie hanno in comune la caratteristica di essere dei piccoli cespugli perenni che possono raggiungere l’altezza di 1 metro. Le foglie sono lineari, lanceolate, strette, di un caratteristico colore grigio - verde. Le infiorescenze, portate da lunghi steli, sono delle spighe. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati e con aroma che varia a seconda della specie. Il colore dei fiori è il caratteristico blu viola o color lavanda.

Il suo nome deriva dal latino lavare, infatti gli antichi Romani la utilizzavano per le loro pratiche di abluzione. Tradizionalmente la lavanda è sempre stata considerata una pianta per le donne che agisce sotto l’influenza della luna. Veniva utilizzata per aromatizzare e proteggere la biancheria della casa. Fiori di lavanda venivano messi fra le lenzuola di lino del corredo matrimoniale. Secondo la medicina antroposofica aiuta a stabilire un contatto tra il corpo fisico, l’etereo e l’astrale. LavandaIn altri termini reintegra le varie percezioni che provengono dal mondo spirituale ed emotivo, con le percezione corporee, nei casi in cui la persona perda il contatto con il proprio io e sia disorientata. Come rimedio popolare ha una tradizione consolidata come curativo per lo stomaco disturbato, come profumo, come insettifugo. Si conosce da secoli, inoltre, anche questa sua caratteristica dualità di azione, stimolante e calmante, a seconda delle caratteristiche della persona alla quale viene somministrata.

Le qualità della Lavanda si possono apprezzare soprattutto sotto forma di olio essenziale. Infatti, l'essenza ricavata dalla distillazione di questo piccolo fiore possiede qualità terapeutiche così numerose e potenti che risulta difficile individuare un suo campo d'azione elettivo. E' una vera panacea per qualsiasi male: con la Lavanda non si sbaglia mai. Ha un notevole potere analgesico, antivelenoso ed è capace di stimolare i processi di rigenerazione dei tessuti lesi.

La sua freschezza è quella della pulizia interiore, la sua energia fra yin e yang offre il dono dell'equilibrio, della calma e della chiarezza. Il suo effetto rigenerante sul sistema nervoso è riconosciuto e largamente impiegato in psicoterapia per vincere la paura, la confusione mentale, l'instabilità di stati d'animo, l'isteria. È efficace in caso di insonnia, isterismo, nervosismo, palpitazioni, tachicardie e per tutti i disturbi d'origine nervosa.

Tutto questo avviene perché l'olio essenziale di Lavanda agisce sul sistema nervoso favorendo il rilassamento e regolarizzando la respirazione che, quando si è ansiosi, si fa più rapida e superficiale. In questi casi consiglio di mettere due gocce all’interno dei polsi, strofinandoli tra loro con un massaggio e annusando con ampi respiri il profumo che si sprigiona.

In caso di insonnia bastano due gocce sul cuscino.

In generale si possono aromatizzare gli ambienti con le apposite lampade e diffusori.